mercoledì 16 novembre 2011

Chi nun more, se rivede



Domenica dal sapore decisamente autunnale al borgo; baciati dai tiepidi raggi del sole, svoltiamo la mattinata appollaiati sulla panchina lì al Palazzo come due comari A.Ci.De, a spettegolare del più e del meno calcistico. Sua Maestà, la Federazione, posticipando l’orario del match al pomeriggio inoltrato, ci concede un po’ di tempo libero in più; giusto giusto la mi socera, che Dio la benedica, se presenta co ‘n gabarè de ombrichelle, fatte a mano, col sugo de rigaie. Na mano Santa!
Quest’oggi si gioca a Terni, La Capitale, con buona pace della Santa donna di cui sopra, dotata di ottime mani ma, ahimè, di pessima lingua che, al momento del caffè (corretto) me la ributta là: sente ‘m po’ coso, ‘n te sembra ‘l caso de falla finita co’ sto pallone, co’ tutto quello che ce sarebbe da fa’ dentro casa? Eblablabla Eblablabla. E io che, ingoiando il tutto alla velocità della luce, avevo anche fatto finta de seguì i soliti discorsi su la fija de quello, l’olive c’hanno fatto ‘l sedici e le fiore giù pel cimitero che passiscono da la sera a la mattina; io che pensavo d’avella ormai sfangata. Illuso. Faccio orecchie da mercante ma mi lascio strappare la promessa che, se questa è andata così, alla prossima presenzierò nientepòpòdimenoche al tour dei cimiteri limitrofi con tanto di albero genealogico della famiglia a memoria. Speramo, Dio volesse, de giocà de sabato!
Orbene, la Chiesa Cattolica quest’oggi celebra Sant’Omobono Tucenghi Patrono di Cremona e protettore, tra gli altri, dei mercanti. Commerciante di stoffe stimatissimo in città, egli fu abile e ricco affarista e accumulò un ingente patrimonio, mezzo di intervento in soccorso della miseria. Fu questa sua generosità a divenire proverbiale tanto che, in quelle zone, è oggi rimasto il detto, che faccio mio: “Bello, nun c’ho mica  la borsa de Sant’Omobono!” Non bastava la questua domenicale, la tessera presidenziale, la sciarpa (utile, per carità) no, ora m’hanno appioppato anche la felpa blu Mipiacitu. Dice che tocca esse tifose superdotate! E io,  non c’è dubbio, lo sono. In compenso, m’ ‘ete prosciugato però!
Così, tutto bardato, dopo avè comprato ‘na guerra casalinga, riesco ad esse a Terni per le 17.00. Atmosfera da ispirazione letteraria, grazie alla fase lunare che stasera regala ai nostri beneamati fratelli in mutande un invidiabile plenilunio. Fate presto regà, che me fijia la chioccia! Trafitto da sublime aere, mi lancio nella declamazione di Alla luna del depresso, compagno mio, Giacomo Leopardi: O graziosa luna, io mi rammento/ che or fischia l’arbitro, sovra questo campo/ io venia pien d’angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor sui mutandoni/ siccome or fai, che tutti li rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto/ che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci/ l’Accademia Calcio apparia, che travagliosa era la partita ed è, so’ calci amari, o mia diletta luna.
Giusto il tempo del fischio d’inizio, e torno in me scorgendo all’orizzonte, verso la linea di centrocampo, una creatura mannara. Ambè, si nun me sbajo se mette ‘na veja! Mi capirete amici, alla vista di quella coltre pilifera che si agita qua e là, il mio acume poetico (diciamo così) inizia a rotolare giù, sprofondando, in un attimo, nella letteratura dell’orrore. E’ tornato lui. L’uomo nero. Il lupo mannaro. A questo punto, indago insistentemente con lo sguardo per verificare qual mortale sfregio, la portata della deturpazione che tale ordigno atomico, alias la “lumachella”, avrebbe dovuto provocargli, mesi or sono, ma la creatura mitologica me pare intonza. Se sarà ringommato a la svelta oppure la lumachella quello se l’è magnata, facendocela digerì quattrocent’euro?
Ok. Stringo amicizia con le mie coronarie e torno alla cronaca. I nostri mutandoni A.Ci.Di sventagliano qua e là alla luce argentea della notte; suggella questo bel quadretto un campo in ex-sintetico. L’Accademia Calcio, nata ad agosto del 2010, è una squadra competitiva che da subito si è imposta nella lotta in testa alla classifica. Partita ardua, fin sulla carta, che Mister Moureno decide di gestire attraverso una formazione spregiudicata ed, a mio avviso, un po’ azzardata. Tra i pali torna l’encomiabile Ludo della casata Urbani, orgoglio della famiglia A.Ci.Da che, nonostante l’assorbimento di uno “studio matto e disperatissimo”, conferma la sua disponibilità alla squadra. In difesa, sfilano gli opliti Gasparri, Tiberi, Serranti, Urbani. A centrocampo giostrano Bambini, Tardiolo e Fringuello. Il reparto offensivo è affidato a Baldini Francesco, Sciulli e Panico.
Dopo appena un giro di lancette, la sorte sembra non essere dalla nostra tanto che Re David, prima non aggancia un bel pallone in area avversaria, poi fa la barba al palo. Cerchiamo di mettergli paura senza riuscire però a finalizzare. In sostanza, Abbaijamo ma nun mozzicamo! Anzi, come insegnano le leggi universali del calcio, la regola non scritta del gol magnato-gol subito, è l’Accademia Calcio ad affondare i suoi canini sulle nostre carni. Al dodicesimo, in seguito ad una mischia davanti ad Urbani, cediamo alla confusione andando sotto 1 a 0. Dura lex sed lex.
Subiamo in mezzo al campo una netta inferiorità numerica tanto che il numero 5 rivale, baciato dalla Luna, può permettersi di giocare praticamente indisturbato per tutti i primi quarantacinque minuti smistando a piacimento e regalando ai suoi un netto possesso palla. Su questo terreno fertile, ahimè, nasce il doppio vantaggio avversario; a seguito di un cross alto nell’area piccola, la sfera, sospesa a mezz’aria, fluttua vorticosamente e poi si imbuca. Ah, che chiare de luna, stasera! Andiamo a riposo sotto di due palline sperando in un ravvedimento tecnico tattico. Mou ci accontenta giostrando gli A.Ci.Di e imponendo un rinforzo a centrocampo; Palombini entra dietro lasciando che l’Assessore avanzi, la Sega a nastro, già ammonita, lascia il posto a Riccitelli. E infatti, siamo un’altra squadra. Reagiamo, non ci diamo per vinti, schiacciamo gli avversari nella loro metà campo. Nel momento clou della pressione però, un mancato rinvio facilita il triplete ternano e, davvero ingenuamente, andiamo sul 3 a 0. Bonanotte a le sonatore.
Vedete amici, tifosi, alleronesi tutti, a questo punto ci accingiamo a raccontare un’altra storia. Storia di undici che non mollano, che tentano il tutto per tutto, si sbattono come e più di prima, senza regalare nulla. Arriviamo anche al gol (con Little Ball) che, seppure inutile ai fini del risultato, merita una citazione se non altro perché davvero bello. A questo punto, per dovere di cronaca, rimane un solo episodio da raccontare, che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita almeno un pò, ma riguardando l’uomo nero, il “lumachellato” di cui sopra, preferiamo sorvolare con un veloce e rapido accenno: Fringuellostrattonatoinareamanonèrigore. Orbene, ho la soluzione; massaie alleronesi indiavolate (socere comprese) sentite a me: una teja de tozzetti co’ le nocchie. Fatice sto favore!
A tutti voi invece voglio dire: ripartiamo da qui. Come racconta il noto filosofo dell’età contemporanea Gigi Marzullo: “cari amici della notte, un modo per capire, per capirsi, forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato; un giorno in più per pressare, per segnare, per vincere”. Sottovoce, piano piano, come piace a noi.
Ed ecco a voi le nostre pagelle:
URBANI LUDOVICO: L’ennesima ed improvvisa defezione di Ciuco lo costringe ad un impegno non previsto. Fa ciò che può e anche di più. Monumento. VOTO: 7
GASPARRI ALESSIO: Dimentichiamo il primo tempo, regola da applicare ad ognuno degli A.Ci.Di. Solito su e giù e spunti interessanti. Irrinunciabile. VOTO: 7+
URBANI FABIO: Vorrei vedere voi davanti a Maciste. Un consiglio: anziché le gambe, guardare la palla. VOTO: 6-
BAMBINI PIETRO: Uno sbattimento. Nel senso che muoversi più di così era impossibile. VOTO: 8 per il coraggio.
SERRANTI NICOLO’: Altro che Pay tv, Premium e satellite. Il calcio, quello vero, se vede a Bardanella. Aggratisse. Bella prova! VOTO: 7+
TIBERI RICCARDO: L’ammonizione lo innervosisce ed il rendimento un po’ ne risente. Capita! VOTO: 6 ½
TARDIOLO VALENTINO: Fosse stata una maratona si batteva per le prime posizioni. VOTO: 8 per il coraggio.
SCIULLI LUIGI. Gradito ritorno. VOTO: 6+
FRINGUELLO MATTEO: E’ lui o non è lui? Un pennuto di proporzioni bibliche. Si vede e si fa sentire. Aquila reale. VOTO: 8 per il coraggio
PANICO DAVID: Prova gagliarda e tosta. Vai così. VOTO: 6 ½
BALDINI FRANCESCO: Tra alti e bassi, lo vediamo comunque in crescita. E poi che gran goal. VOTO: 7
DANIELE BALDINI: In rodaggio ma c’è. VOTO: 6
PALOMBINI MATTEO: ‘L capretto ruzza ruzza e poi rompe ‘l cianchetto. VOTO: 6--
RICCITELLI ANDREA: Chi ben ri-comincia è a metà dell’opera. VOTO: 6
URBANI DIEGO: Mi batte il corazón. VOTO: 6
BILANCINI LORENZO: Andate su Wikipedia per un ripasso della voce: “Incommensurabilità”. VOTO: 6
BALDINI MOURENO: E’ domenica notte e sono sveglio/ sei sempre tu il mio chiodo fisso/ col 4-4-2 giochiamo meglio/ e più ci penso e più lo voglio/ Tutto il casino fatto per tenerti/ per quel modulo che era un orgoglio/ adesso che gli volevo bene/ io lo perdooo? Ancora ancora ancora/ perché io da quella sera/ non riesco più a dormì un’ora! VOTO: 4 il primo tempo. 7 il secondo.

12 commenti:

  1. Ci sarà una volta che non farai le pagelle con i numeri della tombola??? Sempre commenti e numeri da 0 a 10 sparati a casaccio.
    Tolte le pagelle sono sempre interessanti e simpatici articoli.

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  2. AI MIEI TEMPI C'ERA ANCHE IL LIBERO,QUINDI ,CAPIRETE,CHE SONO DELLA GENERAZIONE CHE,QUALCHE VOLTA, è MEGLIO NON PRENDERLE.ESISTE ANCHE IL PAREGGIO ! Visto poi il secondo tempo.....Mi sembra,poi,che x domenica arisò cazzi x svariate assenze ? FORZA ALLERONA...SEMPRE

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  3. Premessa: questa è un mio pensiero verso il giornalista e non la persona(anche xkè non so chi sia)e non si riferisce soltanto a quest'ultimo articolo
    AMINADAB VOTO O: PARECCHIO BRAVO CON LE PAROLE MA VERAMENTE SCARSO NELLA LETTURA CALCISTICA DELLA PARTITA!
    PENSO CHE:
    1)QUESTO BLOG NON SIA COSTRUTTIVO E CHE NON AIUTI LA SQUADRA NELL'ANDAMENTO DEL CAMPIONATO
    2)A VOLTE MANCHI DI RISPETTO ALLA DIRIGENZA, ALL'ALLENATORE ED AI GIOCATORI
    3)UNO SCONOSCIUTO(AMINADAB) NON POSSA ESPRIMERE GIUDIZI O CRITICARE UNA SQUADRA CHE DA TANTO AL PAESE
    IO PERSONALMENTE A VOLTE MI SENTO DISPIACIUTO DALLE TUE DICHIARAZIONI, PER QUESTO TI DICO CHE NON VOGLIO PIù TROVARE IL MIO NOME SCRITTO NEI TUOI FUTURI ARTICOLI GRAZIE
    P.S. SEMPRE FORZA ACD

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  4. Caro Fabio, della casata Urbani, in arte “Comodino”, partendo dal principio che questo blog nacque per giocare (in senso lato), vorrei che non ci si prendesse troppo sul serio. Ammesso, e non concesso, che di calcio, questo modesto cronista non ne capisca niente,
    ribadisco, in questo commento, che i giudizi dati sono completamente soggettivi, e quindi potresti, in teoria, anche aver ragione.
    Vorrei, però, rispondere, ai punti da te indicati:
    1. Credimi, questo blog sorse esclusivamente per creare interesse attorno alla nostra amata squadra e affinché, il rimbalzo calcistico coinvolgesse anche il borgo. Il numero delle visualizzazioni degli articoli (l’anno scorso pubblicati sul blog Heimat e quest’anno su una piattaforma dedicata esclusivamente all’Acd Allerona) dimostrano, a mio avviso, un interesse reale da parte dei lettori (tifosi e non).
    2. Non mi risulta che, in più di un anno di pubblicazioni, ci siano state critiche offensive. Non è il mio stile. Ho cercato di narrare il mio punto di vista, senza andare alla ricerca di un consenso facile.
    3. Il giudizio (giocoso) viene dato sulle prestazioni di un dato giorno e di una determinata ora. Nienti di più e niente di meno. Resta il fatto che, comunque vadano le cose, credo di essermi impegnato, nel mio piccolo, sin dalla scorsa stagione, per il bene del nostro paese. Se mi assalisse il minimo dubbio di recar danno ad Allerona (e agli alleronesi) smetterei subito di scrivere (a proposito, hai mai pensato quanto ore di lavoro sono necessarie per redigere queste cronache?)
    4. Caro Fabio, se ti sei sentito, in qualche maniera, offeso, ne sono profondamente dispiaciuto. Prendo atto che tu non voglia essere più citato negli articoli: sarà fatto. Riprodurrò, d’ora in avanti, solo il numero della tua maglia, senza citare il tuo nome.
    p.s. nelle pagelle ci sono stati tre voti altissimi, dovuti esclusivamente al fatto che, domenica scorsa, “i tre miserelli coraggiosi”, sono stati lì, per tutto il primo tempo, a cercare il bandolo della matassa dell’incontro, che, ovviamente, non potevano trovare da soli. Per questo motivo il voto, esagerato e ironico, è troppo alto ed è attribuibile soltanto alla loro audacia (calcistica).
    Saluti e baci, tuo
    Aminadab

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  5. Non capisco molto bene la reazione di Comodino. A me pare che il blog sia uno strumento utile per far avvicinare gli alleronesi (interessati e meno interessati) al calcio. Il tono ironico degli articoli è quello che si può sentire ogni giorno nei nostri bar o in piazza. Non c'è da scandalizzarsi. Non mi pare che Aminadab abbia mancato di rispetto ai calciatori, alla dirigenza, al mister e agli alleronesi. Ci mancherebbe altro! Al contrario, in ogni articolo mi è sembrato di scorgere tra le righe un forte sentimento di attaccamento verso il nostro paese, la sua gente. Gli va dato atto dello sforzo realizzato. Il fenomeno sociologico della squadra è, forse, una delle poche note positive che sono nate all'interno del paese in questo ultimo periodo. Contribuiamo tutti, con serenità, alla riuscita del progetto. Insieme potremo fare grandi cose. Ne siamo capaci. Comunque, ora e sempre FORZA ACD ALLERONA!

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  6. Quoto in pieno il commento di Mattio. Tra l'altro, sarebbe come chiedere ad ogni spettatore di Mattio di non formulare un proprio giudizio sulla partita o sui giocatori e di non esprimerlo la domenica sera al bar o al Palazzo. Reazione fuori luogo. Aminadab uno di noi.

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  7. Anch'io concordo con i commenti precedenti. Credo che la partecipazione intorno alla squadra di tanti alleronesi è dovuta anche al lavoro svolto da Aminadab. E' stata fondamentale l'uscita di questi articoli per l'Acd Allerona e per il nostro paese. Io gli sono riconoscente. Vado a tutte le partite in casa e non avevo mai visto un entusiasmo sano, nato in maniera spontanea, intorno a un progetto che è stato ideato qui ad Allerona. Non facciamoci del male e continuiamo su questa strada: nel nostro paese abbiamo pochissime forme di trovarci insieme. Questa mi sembra importante. Non la distruggiamo.
    A volte il tono degli articoli può sembrare irreverente, ma, la presa in giro, il ridere insieme, la battuta ironica fanno parte della nostra cultura. Mi dispiace che Fabio, nato e cresciuto da queste parti, abbia malinterpretato il tono dell'articolista. Grazie Aminadab per il tuo lavoro e grazie a Fabio, e a tutta la squadra, per il lavoro fatto sul campo. Senza di voi, il nostro sogno sarebbe impossibile. Ah, un po' di ironia, anche su noi stessi, senza prenderci sul serio, è sana. Forza ragazzi!

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  8. Salve. Aspetto le partite in casa con ansia. Ci vado sempre. Fuori casa è difficile, e per questo leggo con piacere le cronache di Aminadab. Io, vecchio alleronese, mi diverto a leggere queste pagine. Sono simpatiche. Il tono è a volte da bar. Meglio così. Mi fa sentire con un bicchiere in mano in mezzo a tanti altri compaesani a parlare della squadra. Non so chi è Aminadab, ma credo che tutti noi gli dobbiamo qualcosa. Per Comodino: ho visto gli articoli dove si parla di te e c'è sempre rispetto e ammirazione. Non capisco bene il tuo sfogo. Voglio pensare che è dovuto a un'incazzatura puntuale. Ci può stare. Ridiamoci su. Domenica tutti a tifare per i nostri ragazzi!

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  9. forse sarò fatto male o forse tengo troppo alla maglia, ai miei compagni e all'allenatore che ci rimango male quando fai alcune affermazioni e mi sono sentito in dovere di difenderli e di difendermi; visto che vedo da parte di tutti loro grande impegno sia durante la settimana che il giorno della partita. Non ho mai detto che rechi danno al paese ma, sempre secondo me, alla squadra non gli sei di grande d'aiuto. Non metto in dubbio il tuo impegno nell'aver creato il blog, non mi permetterei mai, anche perchè i miei genitori sono tuoi accaniti fans! spero prima o poi di incontrarti e magari "de fa un bicchiere insieme su al bar"! amici come prima ciao il tuo numero 3(di solito)

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  10. forse il comodino ha sbagliato con i toni, conoscendolo sicuramente in quel momento jè giravano le "scatole" e ha, in certi punti esagerato.. ma almeno lui ha messo la faccia, pareccchi firmate gli articoli con Mattio Anonimo, a nonimo, P e via dicendo, bè troppo facile criticà una persona così...

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  11. VI DO FINO A MEZZANOTTE DI SABATO POI,VI PREGO,CHIUDIAMO LA POLEMICHETTA E COMINCIAMO A PENSARE ALLA PARTITA .UN RISULTATO COMUNQUE C'è STATO: MAI VISTI TANTI COMMENTI !!BENE COSI'.QUALCUNO HA DETTO AMINADAB 1 DI NOI...MA ANCHE FABIO.GRAZIE A TUTTI E 2X QUELLO CHE DANNO AL PAESE E ALLA SQUADRA,DI CUORE.X lo Zio:guarda che io non mi ero ancora pronunciato.Eppoi lo zio sono io non tu ! baci a tutti

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  12. Cari tifosi acidi, alleronesi tutti, lettori dei questo blog (e Fabio, grandissimo numero 3), vi ringrazio per l'affetto. Quando smetterò di scrivere queste cronache vi offrirò da bere. Sarà una magnifica occasione per parlare di calcio e per continuare a mantenere alto quel vincolo che ci lega a questa terra e ai colori rossoblù (mi piaci tu!). Vi aspetto al Tardiolo!

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