giovedì 5 aprile 2012

Pesce d'aprile (?)



Si gioca il primo aprile, alle ore 15.30, al Tardiolo. Organizzo un pranzo veloce, col fido & Co. e la di lui moglie che viene (meno male!) a far compagnia alla mia gentile consorte, e mentre ci dilettiamo con un ottimo abbacchio a scottadito, accompagnato da un contorno di spinaci e da numerose bottiglie di un buon Vigna di Isalle, un Cannonau di Sardegna generosamente erogato dal suddetto & Co., il noto cronista alleronese (oggi a dir il vero assai scaramantico) mi fa notare che in questa data si potrebbe rischiar grosso, calcisticamente parlando. Secondo & Co. non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio la celebrazione del primo d’aprile. Il dotto compaesano sostiene che l’origine del pesce d’aprile risale, probabilmente, al I secolo a. C., quando il primo di aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa cattolica soppresse la festa in questione stabilendo il primo di gennaio come inizio dell’anno. Ciononostante, la vecchia tradizione continuò a sopravvivere tra i pagani che, per questo, venivano derisi e scherniti. ‘Na bella confusione! Però, regà, quante cosa sa st’omo!
Sempre secondo il mio fido compagno, in Scozia, il pesce d’aprile dura due giorni. Durante il secondo giorno, chiamato Taily Day ( e cioè il giorno delle natiche), i calciatori scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle del gawk, il compagno di squadra sciocco (o gojo, come diressimo noe), un cartello recante la scritta Kick me (prendimi a calci)! Gajardo!

Abbandoniamo in fretta e in furia il convivio quasi-familiare, sopportando, stoicamente, le invettive delle nostre rispettive signore (ma quanno la farete finita co’ sto’ pallone? Nun ve vergognate a la vostra età?). Non ce ne vergogniamo; e co’ la trippa sporgente a causa de la gran magnata (e bevuta relativa) ci avviamo, convinti dal vino e dal caldo anomalo di questo primo giorno di aprile, al nostro amato Tardiolo. La presenza sugli spalti dei nostri tifosi è assai numerosa. Purtroppo, il gran caldo ci fa rifugiare sotto le scarse piante alla ricerca dell’agognato refrigerio e, guarda un po’, ci imbattiamo in un delizioso rosso di cantina che aiuta ad aumentare, sì, il livello etilico nel sangue, ma anche (e soprattutto) a tener a bada la pericolosa afa pomeridiana. Voe mette…

Ci fa visita, in questa gara interna, la simpatica compagine del Montecchio che, ahimé, occupa l’ultimo posto in classifica. Nonostante ‘l bombo siamo ben consapevoli che la partita può risultare indigesta a più d’uno. Perché, direte voi? Perché, in questi casi, con il gran caldo che ci accompagna, ci si rilassa in maniera quasi naturale e gli avversari, attenzione, i pesci d’aprile te li possono attaccare (davvero) sulla schiena. Sulle tribune-greppe del nostro amato campo, circola la voce secondo la quale ci sono state delle difficoltà per mantener il terreno di gioco a livelli accettabili. Il polverone, a causa della forte siccità che stiamo soffrendo, è considerevole. Si mormora che il nostro Cinese abbia dovuto innaffiare il campo di notte! E sembra anche che ‘l Bello e ‘l Ciucciornia abbiano dovuto fare altrettanto all’alba. Purtroppo, mancano all’appello per vari problemi fisici, il bomber Panico, Alessio Pontremoli e Riccitelli-beccalossi. Il nostro principe de ripone, little ball, è squalificato. Fischio d’inizio. Purtroppo, non ci siamo sbagliati: i nostri premono nell’area avversaria ma la sfera non ne vuol sapere di entrare. Le occasioni da gol, il sudore, le traverse, si susseguono a tamburo battente, ma il risultato non si smuove. Noi siamo ubicati sotto le fronde di non so bene quale albero, con un prezioso boccione tra le gambe, che facciamo girare tra gli astanti, e cerchiamo di rincuorare i nostri compaesani-tifosi sull’andamento della partita. Regà, ci si comincia ad innervosire! Non possiamo perdere altri punti in casa se vogliamo raggiungere il giusto premio dei play off. Il primo tempo vola via così: tra un giro di boccione e un altro, un uhhhhh (e la relativa bestemmia, of course) quando la palla trova l’ostacolo dei legni della porta contraria e fa nascere l’incazzatura (giusta e sacrosanta) per la cattiva sorte. Tranquillità! Abbiamo l’ombra, il vino, la buona compagnia: sembriamo dei pastori (tifosi) tratti dai versi di Virgilio. A proposito di Virgilio, inteso come Maroso, non ricordo più chi mi ha comunicato che la compagine ternana è matematicamente in seconda categoria! Da queste mie ciance, come tifoso rossoblù, vorrei fare, anche a nome degli alleronesi tutti, i miei più vivi complimenti per il risultato ottenuto. Ricordate? I marosini sono quelli che abbiamo impensierito, per un po’, nel loro campo; sono quelli che vennero a riconoscere la qualità della nostra amata squadra. Quindi, a loro onore e gloria.
Secondo tempo. Il caldo aumenta ma, come spesso succede nel calcio, i coraggiosi ottengono la giusta ricompensa: un rigore che Damiano Palombini si è procurato viene trasformato magistralmente dal brigante de la Meana, al secolo Luigi Sciulli che ci dà il meritato vantaggio. Esultanza a non finire sulle greppe-tribune e vari giri di boccione per festeggiare l’evento.

Il raddoppio alleronese non si fa attendere: il grande Cholo segna un gol di testa (pelata) e chiude definitivamentela partita. A fine gara, le squadre celebrano l’incontro con un’ottima porchettata, elaborata dal babbo di Frullicone, vino fresco di Fischietto, all’insegna dell’amicizia e della fratellanza sportiva. Il ritorno a casa è abbastanza faticoso. Il troppo vino, il caldo, il pranzo e poi, dulcis in fundo, la porchetta si fanno sentire. La mia signora, e la di lei madre, non mi degnano neanche di uno sguardo quando saluto sull’avito uscio; continuano ad impastare biscotti e torte (col formaggio e senza) per la Pasqua che si avvicina. Je la caverò a magnalle?

Comunque, se non ci dovessimo sentire, auguri a tutti i tifosi a.ci.di!

Ed ecco a voi le nostre pagelle:

Cortellini Alessio: normale amministrazione. I nostri rivali non lo hanno mai impensierito, ma lui, comunque, rende facili anche le cose più difficili. Bravo. Voto: 7.

Manganello Giorgio: bello tosto come sempre. Non fa sconti a nessuno. Nella sua zona, ve l’assicuro, non cresce l’erba! Esce, purtroppo, per problemi fisici. Voto: 7+

Magistrato Simone: si aplica al meglio (come sempre) riuscendoci! Bravo! Voto: 7-

Tiberi Riccardo: i suoi cambi di ruolo portano sempre al medesimo risultato: prezioso! Voto: 7+

Bambini Pietro: suda e trasuda, ma gioca senza fronzoli come piace a noi. Rende al meglio, nonostante il gran caldo. Voto: 7-

Fringuello Simone: affidabilissimo: lo chiami e lui (sempre) risponde. Buon tono. Voto: 7

Raffaele Battisti: è un rullo compressore, uno schiacciasassi; asfalta, quasi da solo, l’intero centrocampo. Voto: 7 (mezzo punto in più per l’ottima porchetta!)

Fringuello Matteo: gioca divertendosi. In questo caso, il bimbo si diverte e ci divertiamo anche noi! Voto: 7

Urbani Diego: nella settimana santa (calcistica) alleronese canta e porta la croce. È davvero molto. Il gol e l’organizzazione della porchetta meritano un giudizio alto. Voto: 8+

Sciulli Luigi: il caldo non lo aiuta. La classe, però, non è acqua, e il nostro amato brigante il suo gol lo fa sempre! Voto: 7-

Palombini Damiano: ha il gran merito di procurarsi un rigore che ci permette di aprire il match. Si danna l’anima e finisce stremato. Calma e gesso. Voto: 7-

Banella Jacopo: un grazie di cuore, da parte di tutta la tifoseria alleronese, per l’aiuto dato nel momento del bisogno. Voto: 7 (con tanta stima)

Nicolò Serranti: venti minuti in campo! Il suo ritorno è graditissimo. Bentornato Nick. Noi ti attendiamo più allenato e pimpante. Voto: 7-

Urbani Fabio (ex Innominato): la svolta della partita avviene con il suo ingresso in campo. S’ode un urlo al Tardiolo: quella fascia è cosa mia! Bravo. Voto: 7+

Tardiolo Valentino: oh capitano, mio capitano! Un altro gradito e auspicato ritorno. Un rodaggio necessario per i prossimi, e più importanti, impegni. Voto: 7

Palombini Matteo: regà, ‘l Fico quando è concentrato è sempre ‘l Fico. Tra i migliori. Bravo! Voto: 7

Mister Moureno: gestisce la rosa a suo piacimento. Stentiamo un po’ all’inizio, ma, alla fine, ha ragione lui. Voto: 7

1 commento:

  1. Troppo caldo per il gioco del calcio. Comunque, abbiamo tre punti in più che è quello che veramente interessa. Daje Acd!

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