Sì lo so che qualcuno mi aveva dato per disperso, ma,
credetemi, ho passato una settimana infame: l’esimio dottor Lisei, dopo la
sconfitta-delusione casalinga col Mongiovino, mi ha gentilmente prescritto
delle dosi da cavallo di amlodipina/valsartan per l’ipertensione che mi ha
colpito. Infatti, il mio povero cuore rossoblú (mi piaci tu!) ha avuto grosse difficoltà per
digerire la batosta interna di cui sopra e sulla quale, volutamente, sorvolo.
Si mormora nel borgo che la dirigenza, dopo il sopraccitato
sconforto, e che, col fido & Co, abbiamo deciso di non narrare, sia corsa ai ripari e abbia
convocato varie riunioni me là a Mattio
per porre rimedio alla travagliata situazione nella quale c’eravamo cacciati.
Il mio leale collaboratore & Co., esperto arrampicatore-origliatore
notturno, riferisce che la società tutta, il presidente-musicista Piazzai, il
mister e i giocatori abbiano deciso di vogare tutti in un’unica direzione.
Benissimo. I risultati si sarebbero dovuti vedere sin da mercoledì scorso,
quando, come ricorderà la tifoseria a.ci.da., la FIGC aveva organizzato, in
notturna, la gara di recupero col Monteggabione, di già sospesa, per il
maltempo, alcune settimane fa.
E dire che noi tifosi non aspettavamo altro... Eravamo pronti a far la nostra parte… ma ormai la parola “Montegabbione” sembra
iellata: Giove Pluvio, che è nei cieli, ha voluto, di nuovo, scaricare la sua
ira sul campo dello Scalo che sembrava, a dir il vero, l’Oceano Atlantico!
Pare
che 'l Bello, forse indignato per l’ennesimo rinvio, abbia avvistato una coppia
di delfini nell’area adiacente agli spogliatoi e abbia intrapreso un’allegra
conversazione con gli animali di cui sopra, insegnando loro la versione
fischiata dell’inno del Piazzai presidente. Roba da matti!
Comunque, nel borgo,
gli anziani e gli stregoni-sciamani consigliano agli agricoltori nostrani, in
caso di siccità prolungata, nei duri mesi estivi, di recarsi in mezzo ai campi
e di gridare, a squarciagola, una sola parola: Montegabbione!
Funzionerà. Altro
che rogazioni, penitenze, processioni e novene per la Madonna dell’Acqua! Provateci: pioverà
di sicuro!
E così, tra un diluvio e un altro, noi tifosi rossoblú
abbiamo dovuto attendere il sabato per (ri)vedere i nostri ragazzi all’opera.
Si giocava nei pressi di Castiglion del Lago, contro il
Vitellino (qualcuno mi ha suggerito di preparare uno striscione con su scritto: Regà magnamolo 'sto vitellino!). Che carino!
Io e il fido & Co, dopo esserci liberati delle nostre
gentili consorti infiliamo la strada pe’
Vilalba, alla volta di Fabro-Chiusi-Castiglion del Lago.
Il mio buon collaboratore, armato di aipadde regolamentare, ha scovato (e prenotato)
un tavolo per due al ristorante DivinPeccato,
sito nel borgo di Panicarola, nei pressi di Castiglion del Lago.
Lo chef Nicola
Fanfano e il sommelier Mirko Torrini (attenzione: non è parente del nostro Ciucciornia!) ci accolgono con un ottimo
menù autunnale composto da uno sformato di pecorino in salsa di funghi porcini,
gnocchi di patate fatti in casa con crema di gorgonzola e castagne, petto
d'anatra scaloppato in salsa d'uva, terrina di tiramisù in salsa di cacao, in
abbinamento con un modesto rosso della tenuta Il Poggio Controsole, caffè (e
ammazzacaffè). Conto onesto. Servizio ottimo.
Come sempre, arriviamo giusto in tempo per il fischio d'inizio.
Assente il nostro Moggi, per impegni vari con la bacchiatura delle olive (e con
la fornace), la bandierina-lancia spetta al buon Lorenzo Bilancini.
Il campo in
erba trae in inganno lo spettatore sprovveduto: la gramigna invade il manto
(falso) verde!
Mister Mou schiera una formazione maschia con Cortellini, i
fratelli Fringuello, i fratelli Urbani, Picchio, Femminelli, capitan Varge, Cochi, Pontremoli e ‘l brigante de la Meana.
In panca si accomodano il Principe de’ Ripone, il nostro amato ball, Nicolò Serranti e l’Assessore.
Gli avversari rispondo da par loro con una compagine
altrettanto agguerrita. Si lotta senza tregua su ogni palla. Si sente il sudore
e il contatto dell’avversario in ogni contrasto. Mi piace...
Non piove e lo
spettacolo è assicurato. Andiamo sotto di un gol, nonostante la palese
dimostrazione della nostra superiorità tecnica, a causa di un cincischiamento
difensivo (qualche volta, però, cari fratelli in muntande, un calcione alla viva il parroco non fa mica male!).
Comunque, a me il gol del Vitellino è parso in netto
fuorigioco, però comincio ad invecchiare e i miei occhi ci fanno poco: chiedo
lumi agli opliti in campo.
Si comincia a vogare, tutti in una direzione (vi ricordate
della promessa?), per acciuffare l’agognato pareggio. Riesce nell’impresa Luigi
Sciulli, il quale, con l’archibugio pronto, insacca, alla Del Piero, una
punizione dalla tre quarti! Fantastico! Questo ragazzo ha i piedi d’oro! Santo
subito! Lo porteremo in processione al posto di Sant'Isidoro!
La lotta continua furibonda e il buon Picchio deve
abbandonare la tenzone alla fine del primo tempo, a causa delle legnate
ricevute nelle sue estremità. Anche capitan Varge busca in silenzio; noi soffriamo per le sue delicate caviglie e
preghiamo in silenzio il Santo Patrono Anzano (co' la zeta!) di proteggerlo dai dardi nemici.
Inizia la seconda parte della contesa. Si soffre e si
rischia da entrambe le parti, con occasioni da gol che si succedono in un
batter d’occhio.
Prendiamo un altro gol su calcio piazzato: da posizione
laterale un calciatore del Vitellino lancia verso la porta difesa da
Cortellini; la barriera si apre, la palla filtra e il nostro number one se la trova davanti
all’improvviso. Respinta alla bell’è meglio del nostro che un attaccante
rivale, da due passi, infila in rete. E’ il 2-1. Ripartiamo. Rischiamo di
brutto, ma andiamo all’arrembaggio come non si vedeva da tempo.
Allo scadere
del 90º, in zona Cesarini (di cui parlerò in un’altra occasione), ancora ‘l Brigante ottiene il meritato
pareggio: in una bellissima azione corale a.ci.da, Papallino, alla stregua del buon Milito (Diego), scodella la palla
in area per la zucca di Alessio Pontremoli, il quale, con una leggera
deviazione, offre allo Sciulli la palla del pari!
Esultanza (minoritaria)
rossoblú! L’arbitro concede ben sette (sì, avete letto bene: 7) minuti di
recupero. Io vado in fibrillazione, ma i nostri difendono la trincea con tutti
i mezzi a disposizione. Finale al cardiopalma che lascia la singolar tenzone
sul 2-2.
Giusto e meritato (a nostro avviso) da ambedue le squadre. Bravissimi!
Questa è la squadra che vorremmo vedere tutte le settimane.
Continuiamo così!
Torniamo a casa. Ci attende un’ora di viaggio. Stanchi, ma
soddisfatti, canticchiamo il vecchio motivetto della Berti (Orietta).. Finché la barca va, lasciala andare… Proprio
così!
Ed ecco a voi le nostre pagelle.
Alessio
Cortellini:
Prova più che onesta la sua. Ha salvato, più volte, il
risultato. Una saracinesca automatica. Voto: 6 ½
Simone
Fringuello:
Buono in difesa e in attacco. Deciso e in gran forma. Ma
quanti polmoni ha 'sto bardasso? Voto: 7
Fabio
Femminelli:
E’ il nostro Chiellini. Roccioso. Tosto (in qualche
occasione lo è anche un po’ troppo). L’agonismo che porta addosso lo aiuta a
rimediare qualche sbavatura tecnica. Verga Putrio. Voto: 6+
Massimo
Cochi:
Finché il fisico regge, ci regala una grande prestazione.
Poi si sacrifica per gli altri e ci riesce! Generoso e altruista. Voto: 6 ½
Fabio
Urbani:
Si guadagna il pane con estrema diligenza. Può fare di più, ma è sulla strada buona. Esce per crampi
nel secondo tempo. Voto: 6+
Matteo
Fringuello:
Della saga fringuellesca, davanti alla difesa cerca di far
gioco ma non sempre ci riesce. E’ ancora in fase di rodaggio dopo un serio
infortunio. Lo aspettiamo. Voto: 6
Valentino
Tardiolo:
Ingaggia duelli all’ultimo sangue e d’altri tempi. Sembra un
mediano metodista della tv in bianco e nero. Busca anche in maniera stupenda. Rocky Marciano. Voto: 6 ½
Flavio
Picchio:
Come il Varge di
cui sopra, solo che ci rimette una caviglia. Esce alla Enrico Toti dal reticolato della trincea acida. Gladiatore:
6+
Alessio
Pontremoli:
Buon primo tempo. Peccato, però, che si diluisca un po’
nella ripresa. Il suo intervento sul secondo gol è decisivo. Noi, però, pretendiamo di più! Voto: 6
Diego Urbani
:
L’altro figlio della Rita e del Gufo, oltre ai gadget
(ombrelli, set da vino, ecc.) sa sfoggiare un gran primo tempo. Manovra intelligentemente e
s’inserisce alla perfezione. Nella ripresa, però, non rende come quando occupa
la posizione del trequartista. Voto: 6 ½
Luigi Sciulli:
Il nostro amato Brigante,
mette in bella mostra il suo vero mestiere: il mattatore. Il primo gol su
punizione è da incorniciare. Bentornato! Voto: 7
Nicolò
Serranti:
Entra nel secondo tempo ma ha qualche difficoltà ad inserirsi nella tenzone calcistica. E’ vero anche che l'attaccante perugino che controllava era una brutta gatta da pelare.
Voto: 6-
Francesco
Baldini:
Spunti interessanti, ma discontinui. Ha il merito di
calibrare, da maestro, il cross del nostro secondo goal. Lo aspettiamo fiduciosi.
Voto: 6
Riccardo Tiberi:
Stanco e addolorato, dispone di pochi minuti. Ma,
attenzione, per poco non ci regala la palla della vittoria. Voto: 6
Mister
Moureno:
Questa volta era difficile sbagliare formazione. Ci azzecca
in pieno e facciamo risultato. Bravo (e con un pizzico di fortuna che non guasta). Voto: 6+
Dai, che un punto fuori casa fa sempre comodo!
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