lunedì 5 novembre 2012

Finché la barca va...




Sì lo so che qualcuno mi aveva dato per disperso, ma, credetemi, ho passato una settimana infame: l’esimio dottor Lisei, dopo la sconfitta-delusione casalinga col Mongiovino, mi ha gentilmente prescritto delle dosi da cavallo di amlodipina/valsartan per l’ipertensione che mi ha colpito. Infatti, il mio povero cuore rossoblú (mi piaci tu!) ha avuto grosse difficoltà per digerire la batosta interna di cui sopra e sulla quale, volutamente, sorvolo.
Si mormora nel borgo che la dirigenza, dopo il sopraccitato sconforto, e che, col fido & Co, abbiamo deciso di non  narrare, sia corsa ai ripari e abbia convocato varie riunioni me là a Mattio per porre rimedio alla travagliata situazione nella quale c’eravamo cacciati.
Il mio leale collaboratore & Co., esperto arrampicatore-origliatore notturno, riferisce che la società tutta, il presidente-musicista Piazzai, il mister e i giocatori abbiano deciso di vogare tutti in un’unica direzione. Benissimo. I risultati si sarebbero dovuti vedere sin da mercoledì scorso, quando, come ricorderà la tifoseria a.ci.da., la FIGC aveva organizzato, in notturna, la gara di recupero col Monteggabione, di già sospesa, per il maltempo, alcune settimane fa. 
E dire che noi tifosi non aspettavamo altro... Eravamo pronti a far la nostra parte… ma ormai la parola “Montegabbione” sembra iellata: Giove Pluvio, che è nei cieli, ha voluto, di nuovo, scaricare la sua ira sul campo dello Scalo che sembrava, a dir il vero, l’Oceano Atlantico! 
Pare che 'l Bello, forse indignato per l’ennesimo rinvio, abbia avvistato una coppia di delfini nell’area adiacente agli spogliatoi e abbia intrapreso un’allegra conversazione con gli animali di cui sopra, insegnando loro la versione fischiata dell’inno del Piazzai presidente. Roba da matti! 
Comunque, nel borgo, gli anziani e gli stregoni-sciamani consigliano agli agricoltori nostrani, in caso di siccità prolungata, nei duri mesi estivi, di recarsi in mezzo ai campi e di gridare, a squarciagola, una sola parola: Montegabbione! 
Funzionerà. Altro che rogazioni, penitenze, processioni e novene per la Madonna dell’Acqua! Provateci: pioverà di sicuro!
E così, tra un diluvio e un altro, noi tifosi rossoblú abbiamo dovuto attendere il sabato per (ri)vedere i nostri ragazzi all’opera.
Si giocava nei pressi di Castiglion del Lago, contro il Vitellino (qualcuno mi ha suggerito di preparare uno striscione con su scritto: Regà magnamolo 'sto vitellino!). Che carino!
Io e il fido & Co, dopo esserci liberati delle nostre gentili consorti  infiliamo la strada pe’ Vilalba, alla volta di Fabro-Chiusi-Castiglion del Lago.
Il mio buon collaboratore, armato di aipadde regolamentare, ha scovato (e prenotato) un tavolo per due al ristorante DivinPeccato, sito nel borgo di Panicarola, nei pressi di Castiglion del Lago. 
Lo chef Nicola Fanfano e il sommelier Mirko Torrini (attenzione: non è parente del nostro Ciucciornia!) ci accolgono con un ottimo menù autunnale composto da uno sformato di pecorino in salsa di funghi porcini, gnocchi di patate fatti in casa con crema di gorgonzola e castagne, petto d'anatra scaloppato in salsa d'uva, terrina di tiramisù in salsa di cacao, in abbinamento con un modesto rosso della tenuta Il Poggio Controsole, caffè (e ammazzacaffè). Conto onesto. Servizio ottimo.
Come sempre, arriviamo giusto in tempo per il fischio d'inizio. Assente il nostro Moggi, per impegni vari con la bacchiatura delle olive (e con la fornace), la bandierina-lancia spetta al buon Lorenzo Bilancini. 
Il campo in erba trae in inganno lo spettatore sprovveduto: la gramigna invade il manto (falso) verde!
Mister Mou schiera una formazione maschia con Cortellini, i fratelli Fringuello, i fratelli Urbani, Picchio, Femminelli, capitan Varge, Cochi, Pontremoli e ‘l brigante de la Meana.
In panca si accomodano il Principe de’ Ripone, il nostro amato ball, Nicolò Serranti e l’Assessore.
Gli avversari rispondo da par loro con una compagine altrettanto agguerrita. Si lotta senza tregua su ogni palla. Si sente il sudore e il contatto dell’avversario in ogni contrasto. Mi piace...
Non piove e lo spettacolo è assicurato. Andiamo sotto di un gol, nonostante la palese dimostrazione della nostra superiorità tecnica, a causa di un cincischiamento difensivo (qualche volta, però, cari fratelli in muntande, un calcione alla viva il parroco non fa mica male!).
Comunque, a me il gol del Vitellino è parso in netto fuorigioco, però comincio ad invecchiare e i miei occhi ci fanno poco: chiedo lumi agli opliti in campo.
Si comincia a vogare, tutti in una direzione (vi ricordate della promessa?), per acciuffare l’agognato pareggio. Riesce nell’impresa Luigi Sciulli, il quale, con l’archibugio pronto, insacca, alla Del Piero, una punizione dalla tre quarti! Fantastico! Questo ragazzo ha i piedi d’oro! Santo subito! Lo porteremo in processione al posto di Sant'Isidoro!
La lotta continua furibonda e il buon Picchio deve abbandonare la tenzone alla fine del primo tempo, a causa delle legnate ricevute nelle sue estremità. Anche capitan Varge busca in silenzio; noi soffriamo per le sue delicate caviglie e preghiamo in silenzio il Santo Patrono Anzano (co' la zeta!) di proteggerlo dai dardi nemici.
Inizia la seconda parte della contesa. Si soffre e si rischia da entrambe le parti, con occasioni da gol che si succedono in un batter d’occhio.
Prendiamo un altro gol su calcio piazzato: da posizione laterale un calciatore del Vitellino lancia verso la porta difesa da Cortellini; la barriera si apre, la palla filtra e il nostro number one se la trova davanti all’improvviso. Respinta alla bell’è meglio del nostro che un attaccante rivale, da due passi, infila in rete. E’ il 2-1. Ripartiamo. Rischiamo di brutto, ma andiamo all’arrembaggio come non si vedeva da tempo. 
Allo scadere del 90º, in zona Cesarini (di cui parlerò in un’altra occasione), ancora ‘l Brigante ottiene il meritato pareggio: in una bellissima azione corale a.ci.da, Papallino, alla stregua del buon Milito (Diego), scodella la palla in area per la zucca di Alessio Pontremoli, il quale, con una leggera deviazione, offre allo Sciulli la palla del pari! 
Esultanza (minoritaria) rossoblú! L’arbitro concede ben sette (sì, avete letto bene: 7) minuti di recupero. Io vado in fibrillazione, ma i nostri difendono la trincea con tutti i mezzi a disposizione. Finale al cardiopalma che lascia la singolar tenzone sul 2-2. 
Giusto e meritato (a nostro avviso) da ambedue le squadre. Bravissimi!
Questa è la squadra che vorremmo vedere tutte le settimane. Continuiamo così!
Torniamo a casa. Ci attende un’ora di viaggio. Stanchi, ma soddisfatti, canticchiamo il vecchio motivetto della Berti (Orietta).. Finché la barca va, lasciala andare… Proprio così!

Ed ecco a voi le nostre pagelle.

Alessio Cortellini:
Prova più che onesta la sua. Ha salvato, più volte, il risultato. Una saracinesca automatica. Voto: 6 ½

Simone Fringuello:
Buono in difesa e in attacco. Deciso e in gran forma. Ma quanti polmoni ha 'sto bardasso? Voto: 7

Fabio Femminelli:
E’ il nostro Chiellini. Roccioso. Tosto (in qualche occasione lo è anche un po’ troppo). L’agonismo che porta addosso lo aiuta a rimediare qualche sbavatura tecnica. Verga Putrio. Voto: 6+

Massimo Cochi:
Finché il fisico regge, ci regala una grande prestazione. Poi si sacrifica per gli altri e ci riesce! Generoso e altruista. Voto: 6 ½

Fabio Urbani:
Si guadagna il pane con estrema diligenza. Può fare di più, ma è sulla strada buona. Esce per crampi nel secondo tempo. Voto: 6+

Matteo Fringuello:
Della saga fringuellesca, davanti alla difesa cerca di far gioco ma non sempre ci riesce. E’ ancora in fase di rodaggio dopo un serio infortunio. Lo aspettiamo. Voto: 6

Valentino Tardiolo:
Ingaggia duelli all’ultimo sangue e d’altri tempi. Sembra un mediano metodista della tv in bianco e nero. Busca anche in maniera stupenda. Rocky Marciano. Voto: 6 ½

Flavio Picchio:
Come il Varge di cui sopra, solo che ci rimette una caviglia. Esce alla Enrico Toti dal reticolato della trincea acida. Gladiatore: 6+

Alessio Pontremoli:
Buon primo tempo. Peccato, però, che si diluisca un po’ nella ripresa. Il suo intervento sul secondo gol è decisivo. Noi, però, pretendiamo di più! Voto: 6

Diego Urbani :
L’altro figlio della Rita e del Gufo, oltre ai gadget (ombrelli, set da vino, ecc.) sa sfoggiare un gran primo tempo. Manovra intelligentemente e s’inserisce alla perfezione. Nella ripresa, però, non rende come quando occupa la posizione del trequartista. Voto: 6 ½

Luigi Sciulli:
Il nostro amato Brigante, mette in bella mostra il suo vero mestiere: il mattatore. Il primo gol su punizione è da incorniciare. Bentornato! Voto: 7

Nicolò Serranti:
Entra nel secondo tempo ma ha qualche difficoltà ad inserirsi nella tenzone calcistica. E’ vero anche che l'attaccante perugino che controllava era una brutta gatta da pelare. Voto: 6-

Francesco Baldini:
Spunti interessanti, ma discontinui. Ha il merito di calibrare, da maestro, il cross del nostro secondo goal. Lo aspettiamo fiduciosi. Voto: 6

Riccardo Tiberi:
Stanco e addolorato, dispone di pochi minuti. Ma, attenzione, per poco non ci regala la palla della vittoria. Voto: 6

Mister Moureno:
Questa volta era difficile sbagliare formazione. Ci azzecca in pieno e facciamo risultato. Bravo (e con un pizzico di fortuna che non guasta). Voto: 6+


1 commento: