lunedì 3 ottobre 2011

Kiss me





Inauguriamo il mese di ottobre con la prima partita della stagione in casa. Per dirla con Guccini, non so se tutti abbiano capito la bellezza di codesto mese. Nelle botti si conserva il prezioso nettare che ci allieterà a breve. Per render omaggio al Maestrone e per celebrare la distinzione data dal mio buon compagno di cronache sportive che ha elevato, proprio quest’oggi a pranzo, il buon vino a “parte intellettuale del simposio” (udite! Udite!), ci dilettiamo con un ottimo bianco: il San Giovanni della Sala, prodotto dai marchesi Antinori. Una sola, giusta, bottiglia, prima di affrontare le vampe degli spalti del Tardiolo.
Fa caldo. L’anticiclone delle Azzorre è assai benevolo e ci regala una splendida giornata piena di sole, di polvere e di adrenalina.
Tanti anni or sono, nel lontano 1976, venne avviato, per l’ultima volta, il calendario scolastico in questo giorno. Racconto al fido & Co. dell’effemeride e, commossi sino alle lacrime, ci alziamo in piedi, con la mano sul petto, per osservare un minuto di silenzio a imperitura memoria di quei giorni felici, del tempo in cui l’estate sembrava non dovesse mai finire; il ritorno a scuola era assai vago, e le bardasse forastiere -nel senso che non vivevano nel borgo- indugiavano nel salpare. Oddio me gira ‘l capo.  
Comunque, sarà la giornata calda, sarà la caccia che ci impegna o le ultime gite al mare, ma il pubblico acido non è accorso numeroso a Mattio e gli animi sono alquanto tiepidi.
Sugli spalti prendono posto i capotifosi Gufo, i Cannas, ‘l Coco, Alì, Sirio (armato di varie lanterne non propriamente elettriche), Francino, i Tardiolo-Bruggioni, David Franzini (assai spento) bardasse (al maschile e al femminile) di tutte le età, cani –per la prima volta sulle nostre greppe- di varie razze che cercano disperatamente di accoppiarsi (e che devono fa’ ? Co’ ste calle?!), attirando la nostra attenzione sull’ars amatoria canina e distogliendoci dallo scopo ultimo di quest’oggi: vincere!
Ospite gradito, e fotografo provetto, ‘l fijo del poro Nino e de la Rita, il nostro tifoso del finis terrae Boezio la Trebbia, il quale ci ha consegnato un messaggio urgente del celeberrimo Gordo Liberti. Costui, dopo aver richiesto al nostro ds Moggi una stanzetta privata con frigobar in perfetto stato come ingaggio, ha comunicato, dopo il gran rifiuto del Bello, che si accontenterebbe anche di un posto da magazziniere del Tardiolo, con diritto a posto letto nel medesimo spogliatoio,  du’ bottije de vino adacquato al giorno, tuta agricola di color verde ragolo (anche senza sponsor), scarponcini usati numero 41, e, una volta al mese, qualche donnina a pagamento che il suddetto Moggi dovrebbe procurargli… Booh?
Poco prima del fischio di inizio, assistiamo al rituale della foto beneaugurante. Mister Moureno schiera una formazione spregiudicata nella quale signoreggiano una quantità enorme di attaccanti o pseudo tali. Tra i pali rientra il buon Ciuco, la difesa è composta da Alessio Gasparri (al quale vanno, in anticipo, i nostri migliori auguri di Buon Compleanno!), Comodino, l’Assessore e ‘l Cannavaro de Bardanella, al secolo Serranti Nick; a centrocampo giostrano Fringuello (Fringilla coelebs), capitan Valentino e Pontremoli (il quale, come direbbero gli argentini, fa da attaccante bugiardo) e, in attacco, pungono Re David, Sciulli Luigi e Ball.  Il ds Moggi ha abbandonato la stecca della bandierina per dedicarsi alla nobile arte della stecca da tabacco (Bello, ricordite che Bacco, Tabacco e Venere, rendono l’omo ‘n cenere…), al suo posto il grandissimo Cholo, in tenuta da caccia. 
Qualche tifoso scettico, suggerisce che forse il buon Diego Urbani, abbia ormai appeso le scarpe al chiodo per intraprendere la difficile carriera da dirigente sportivo (Diego, lo sae che linesman che vince nun se cambia!). Il centrocampo fa fatica (of course): giochiamo con tre punte e subito dopo l’avvio della singolar tenzone pedatoria  siamo in costante inferiorità numerica nel polveroso midfield. Si gioca alla viva il parroco da una parte e dall’altra. Gli all blacks narnesi non ci intimoriscono ma la sfera non gira con criterio da nessuna parte e ci affidiamo esclusivamente alla sponda di Pontremoli Alessio, impiantato di spalle alla porta avversaria e a qualche sparuto affondo personale. Cominciamo a temere il peggio. 
Questa volta, però, la Dea Eupalla ci sorride e su una bella azione condotta dal Principe de Ripone sul fianco destro dell’area avversaria, un difensore narnese (Santo subito!) devia il traversone del nostro Ball e ci regala il goal del vantaggio. Una bardassa, munita di sciarpa regolare acida, occhi bellissimi, da me sconosciuta (sarà forastiera?), presa dall’emozione, mi stampa un grosso bacio sulle mie aggrinzite guance! Belin.  
I buontemponi alleronesi cominciano a far girare dosi esagerate di vino rosso, bianco e rosato. Io non lascio la postazione e controllo da tergo, da buon difensore, la sopraelencata fanciulla. Il primo tempo se ne va così. Vantaggio acido che i nostri avversari cercano di ribaltare in un contropiede gestito dal capitano rivale che sciabola male la sfera e invia il pallone sul tetto dello spogliatoio. Da segnalare un’ingiusta punizione nella nostra area, fischiata dal referee, vestito di verde pisello, che interpreta maldestramente una respinta del nostro Assessore verso il dominio di Ciuco number one
Assistiamo a una sceneggiata napoletana, forse dettata dal gran caldo, del secondo allenatore Cinese, il quale invade il campo, inveisce contro l’arbitro e rischia di essere espulso. Ci stupiamo, invece, della calma del direttore di gara che riesce a far calmare il nostro factotum e lo invita, in modo garbato ed elegante, ad accomodarsi in panchina. Sugli spalti si grida Uh, uh, per cercare di far sbagliare gli avversari, i quali, forse intimoriti dal nostro grido di guerra, calciano malamente sulla destra della porta alleronese. 
Un’altra grossa emozione ce la regala ‘l Brigante de la Meana, (o anche, da quest’anno, Pirate of Meana) al secolo Luigi Sciulli su una punizione al limite dell’area, a nostro favore, che Giggino 10 calcia da maestro all’incrocio dei pali. Solo la barra traversale si oppone al meritato goal Fischio di riposo. Tutti a cercare l’ombra fitta, ‘l bombo e le chiacchiere tra paesane.
Nel secondo tempo il caldo, la sete e il sangue che non scorre bene passano fattura. Luigi Sciulli ha ancora il tempo di esibirsi in un ottimo tiro che il portiere narnese estrae ancora una volta, dall’incrocio dei pali. Poi little ball, dà il gas alla sua motocicletta, semina due avversari con una serie di finte e controfinte nell’area rivale, e insacca la palla in rete per il meritato 2-0. Un capolavoro! Attenzione: la bardassa di cui  sopra mi afferra per la sciarpa rossoblú (mi piaci tu!) e mi rifila ben baci tre sulle mie perplesse palpebre! Dopo l’effusione qui descritta ho subito parlato con ‘l Bello e l’ho pregato vivamente di allargare, almeno di mezzo metro, la porta avversaria, in modo tale da permettere ai nostri prodi di dilagare, e a me di portare a casa ‘n capagno di baci (nun dite gnente a la mi moje, per carità!).
Mentre l’allegria per il vantaggio ci erotizza, Baldini, inteso come Moreno,  scorge il buco che la formazione spregiudicata ha provocato a centrocampo e corre ai ripari viste anche le “difficoltà polmonari” degli infaticabili titolari: fuori Sciulli (ma Giggino mio, perché ti sei arrabbiato per la sostituzione?),  captain Tardiolo, Fringuello, Nicolò Serranti e Ball,  e dentro gli opliti Fico,  Manganello, Magistrato, la Sega a nastro dell’Acquaviva, al secolo Bambini Pietro, e Frullicone; una serie di sostituzioni che vanno a rafforzare ogni reparto: Manganello e Magistrato si dispongono sulle fasce difensive, Comodino e Gasparri si convertono alla religione preziosa degli estremi, Fico e Frullicone comandano in difesa e Bambo sorregge da par suo il midfield.  La squadra narnese perde completamente la testa e un avversario si fa espellere per un fallaccio in area di rigore sull’Eurostar rosso e grigio che Trenitalia ci ha gentilmente concesso (Gasparri mi ricorda sempre più Francesco Rocca: quando i contendenti in mutande hanno la lingua a penzoloni, lui non fa più fermate. Che potenza!). 
Va sul dischetto Pontremoli Alessio, l’Ibra de la Meana.  Calcio potente a mezza altezza che toglie la polvere alle maglie della porta rivale. 3-0! E ora che succede, vi chiederete voi? Succede che la leggiadra giovinetta, invece di tuffarsi tra le mie braccia per celebrare la terza rete acida, sceglie quelle del mio fido & Co, colmandolo di tenerezze.  Comincio ad esserne geloso! Si riprende. L’Hellas Narni è ormai alla frutta e un altro giocatore avversario si fa espellere per proteste. Giochiamo contro nove uomini. Dalla panchina rivale, il mister e il linesman rischiano di andarsi a togliere la polvere dai pantaloni anzitempo; l’arbitro mantiene, però, un tono dialogante e li invita, con le buone, a continuare a giocare a calcio. Invito che, poco più tardi, il referee girerà anche al buon Cholo, reo di aver invaso il campo e di aver usato la bandierina come se fosse al corteo storico del Corpus Domini
L’atteso poker viene firmato da Pontremoli, il quale si libera in area di rigore, e uccella il portiere avversario da pochi passi. 4-0! La leggiadra giovinetta non sa più chi baciare (o a quale sciarpa afferrarsi), giacché, io medesimo, qual giocatore di basket, effettuo un blocco sull’amico cronista e mi infilo tra la stesso & Co. e la Venere seguitrice dell’Acd Allerona. 
La bella prende una decisione salomonica e bacia entrambi come se fossimo parenti lontani che non si vede da tempo… & Co. m’ha fatto schifì tutta la covata… 
I tifosi, prima di abbandonare il Tardiolo, avrebbero gradito un saluto un pochino più caldo da parte della squadra. Regà, se lo meritano!  Il buon guardiano Moreno, inteso come Urbani, ci sbarra il passo, da buon Cerbero, degli spogliatoi e non possiamo accomiatarci dai nostri eroi. Non ci resta che far ritorno al borgo natio. Sulla strada, chissà perché, io e il mio fido & e Co., canticchiamo, all’unisono,  una canzone del mitico Rabagliati:  ba ba, baciami piccina, sulla bo, bo, bocca piccolina…

Ed ecco a voi le pagelle di & Co.:

CIUCO LUCA: La tranquillità nostra e di tutta la squadra. Nonostante lo stiramento ad una coscia cala la saracinesca e chiude il chiosco.  VOTO: 7
GASPARRI ALESSIO Solito trenino tra sbuffi di polvere e di fiato. È Intercity, è Eurostar, è treno merci (una domanda: ma che te dà a magnà la tu mamma?) VOTO: 7
URBANI FABIO: Comodino esordisce in campionato con una buona prova. Nel secondo tempo si lancia a far l’estremo sinistro; ‘sto mobiletto, ‘ndo lo mette lo mette… VOTO:  6 ½
TARDIOLO VALENTINO: tanta, tanta, corsa. È apparso, a dir il vero,  un po’ meno lucido del solito, ma la generosità c’è tutta. Dicono le malelingue che nel suo armadietto ci siano delle foto di Nicole Minetti. Sarà… VOTO: 6 ½
SERRANTI NICOLÒ: è in netta ripresa. Ha aiutato a togliere la polvere alla difesa. Stira, ammira, e spolvera.  Mastrolindo! VOTO:  6 ½
TIBERI RICCARDO: è stato ribattezzato ‘l Beckenbauer del Ponte de Ripuje.  Centrale di lusso. Sbaglia una sola palla in tutta la partita.  Daje Franz! VOTO: 7 ½
BALDINI FRANCESCO: anch’egli in netta crescita, generosissimo e concreto. Uno s-ball-o! VOTO:  7 ½
FRINGUELLO MATTEO: Quando arriverà anche la precisione, sarà un centrocampista di lusso. Il Pirlo de la Meana, corre e si batte su tutte le palle. Passo più lento e meno gas. VOTO: 6½
PANICO DAVID: il Re David ci mette  tanta buona volontà, ma, specialmente nel primo tempo, i palloni giocabili sono pochissimi. Comunque, il ruggito c’è, eccome! VOTO: 6½
SCIULLI LUIGI: ci è apparso nervoso (sarà stata l’afa?). Ci lascia, come ricordo, due belle perle ma la Dea Eupalla gli volta le spalle. Succede.  Sostituito si arrabbia (un po’). Forza Gigi! VOTO: 6½
PONTREMOLI ALESSIO: siamo sulla strada giusta. Ma perché, invece di battere i calci d’angolo, il marcantonio nostrano non prova a inzuccare qualche parabola  proveniente dal corner? VOTO: 7
PALOMBINI MATTEO: ‘l Fico entra nel secondo tempo, ma quando è concentrato nessuno gli può tener testa. Grande e basta! VOTO: 6½
BATTISTI RAFFAELE: ‘l TIR de Mattio porta un carico di legnate, di sicurezza e di dominio della zona. Noi approfittiamo del viaggio. VOTO: 6½ 
MANGANELLO GIORGIO: fa il difensore di fascia nella seconda metà. Buona volontà  e grinta. Siamo convinti che può dare di più. VOTO: 6
BAMBINI PIETRO: entra nel midfield a far la sua parte. Peccato che la fiorentina (in senso lato) l’abbia fregato. Ha il passo e le geometrie euclidee del centrocampista metodista VOTO: 6½
SIMONE MAGISTRATO: buona volontà, corsa e grinta. Toglie i denti agli avversari che si inoltrano nella sua zona. VOTO: 6
DIEGO URBANI: il futuro è una bandierina? Come gli ha detto il referee:“ Giovanotto facciamo le cose serie” (e torna in campo). La stecca è pel Bello!!!!
PALOMBINI DAMIANO: il nostro futuro acido (si nun se guasta).
URBANI LUDOVICO: quando lo chiami, lui risponde. Medico sociale. 100% garantito.
BALDINI DANILE E RICCITELLI ANDREA: a presto ragazzi!
NAZZARETTO DANIELE: in bacino di carenaggio, ma lo aspettiamo al varo (lo spumante lo paghe te!).
VOTO COMPLESSIVO: 110  senza lode (la laura, come direbbe Totò, la pijeremo 'n po' più 'n là)! Insostituibili!
MISTER MORENO BALDINI: Il risultato gli dà ragione, bravo! Ma non sarà che avendo a disposizioni tanti bravi giocatori e avendo l’imbarazzo della scelta, la scelta lo imbarazza? Meditate, gente, meditate! VOTO: 6½

7 commenti:

  1. Ilgruppo mi sembra proprio di buona qualità,oltre che formato da bravi ragazzi.Al mister Mou il compito piu' arduo:cavarne il meglio ! Noi tifosi abbiamo tanta passione,tanta fiducia e tanta pazienza.Damije sotto,che il ns campionato è iniziato sabato !! Grazie a AMINADAB x il BLOG. FORZA ALLERONA

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  2. Ti sei scordato dell'inno di Piazzai e della bella azione di Sciulli che, nel primo tempo, ha fatto una serie di pallonetti a tutta la difesa e l'ha buttata fuori di poco. Ciao

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  3. Caro Mattio, hai ragione. L'azione di Sciulli meritava, almeno, una paginetta, e l'inno di Alessandro Piazzai, meritava, almeno, di essere cantato a coro dai tifosi, no? Saluti

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  4. Ma ci sono problemi x connettersi oppure commentare non interessa piu ? Siamo tutti un pochino mosci o sbaglio ? L'importante che non lo siano i ragazzi. FORZA ALLERONA

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  5. Per Aminadab non so' se serve ma se domenica vieni in trasferta a Porchiano prima di Lugnano c'è un ristorante dal nome inconsueto e dove l'unica volta che ci ho mangiato lo ho fatto in maniera veramente squisita il ristorante si chiama "Frateria dell'abate loniano" o qualcosa del genere magari lo conosci.
    Complimenti per il blog, un saluto comunque ad heimat che ci ha ospitato.

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  6. Grazie per il consiglio. Ma non è ristorante che si trova in un vecchio convento?

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  7. Si,magari ora il Mister e il Cronista si fidanzano pure ?!?! Ad ognuno il proprio mestiere,ma sempre x il bene della squadra . Poi sarei un ticchio pure geloso.....FORZA ALLERONA. E a Porchiano fuori le palle ,portando a casa 1 risultato positivo.

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